Stile Comunicativo Passivo-Aggressivo

Mada Alfinito 13/04/2021 0

Questo che stai per leggere di seguito non è un articolo ma un post che ho pubblicato sulle mie pagine social e che riporto anche qui, sul sito, per agevolare ai lettori la consultazione del materiale che pubblico.

Oggi ti parlerò dello stile comunicativo tendenzialmente passivo-aggressivo:

Il comportamento passivo-aggressivo è definito come un "modo deliberato e mascherato di esprimere sentimenti di rabbia" (Long & Whitson, 2008).

I soggetti che mettono in atto questo tipo di comportamento agiscono mediante la non-azione: dietro l’aria da persone carismatiche, in pieno controllo delle proprie emozioni e, talvolta, fintamente amorevoli, nascondono emozioni negative e ostilità.

Il tipo tendenzialmente passivo-aggressivo è il deus ex-machina, colui o colei che sa tutto, vede tutto, ascolta tutto, senza farsi notare. Ragiona, fa calcoli, osserva la situazione, scruta gli altri per cercarne il punto di maggiore sensibilità e al momento giusto, quando nessuno se lo aspetta, piazza il colpo e scioglie i nodi della trama della storia. A suo favore. O almeno ci prova, perché davanti al tipo assertivo anche il tipo passivo-aggressivo fugge.

Come riconoscere una persona tendenzialmente passiva-aggressiva?

Scopri il suo modo di comunicare sfogliando il carosello.

Continua a seguirmi: nel prossimo post ti spiegherò il modo di comunicare delle persone tendenzialmente assertive.

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Mada Alfinito 13/11/2020

Comunicare il Perdono

Questo che stai per leggere di seguito non è un articolo ma un post che ho pubblicato sulle mie pagine social e che riporto anche qui, sul sito, per agevolare ai lettori la consultazione del materiale che pubblico.

Molti credono che perdonare qualcuno per un torto subito sia esclusivamente un atto del cuore. In realtà, il perdono è prima di tutto un atto comunicativo.

Per domandarlo e riceverlo, infatti, è necessaria la mediazione della parola (scritta oppure orale) ed è l’unico modo per sperare di andare incontro ad una riconciliazione. Solo a quel punto l’interlocutore potrà valutare intimamente se è pronto a concederlo e anche in tal caso è solo e soltanto tramite la comunicazione che sarà sancita la pace.

Chiedere perdono, però, non basta. Affinché un rapporto torni a splendere è necessario che la parole siano suffragate dal comportamento. Chiedendo scusa, infatti, il soggetto si sta impegnando implicitamente a smettere del tutto (o almeno provarci) di compiere quelle azioni che feriscono tanto l’altro. Solo in questo modo il perdono potrà essere completo, il resto sono solo parole.

Di questo argomento ne parlo in maniera approfondita su YouTube: Come Disinnescare una Lite

Ti è mai capitato di vivere questa situazione? Come hai reagito? Se questo post ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividilo sui tuoi social preferiti. Per una consulenza su come costruire una comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi, contattami.

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Mada Alfinito 16/11/2020

Comunicare le Emozioni

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Il tratto di introversione-estroversione è fondamentale quando vogliamo comprendere il temperamento umano:

  • Gli estroversi possiedono una forte capacità di socializzazione e condividono con gli altri le emozioni più intime. Nei casi in cui questo tratto sia accentuato, essi divengono eccessivamente sensibili finendo travolti dalla propria emotività.
  • Gli introversi mostrano un temperamento opposto: riservati, riflessivi e decisamente più sobri, mantengono un grande self control anche nelle situazioni critiche. Nei casi in cui questo tratto sia più sviluppato, i soggetti eccedono nella diffidenza e hanno difficoltà ad instaurare relazioni intime.

In realtà, anche dietro al temperamento in apparenza più posato si nascondono tumultuose passioni e paure ancestrali. La differenza tra i due temperamenti sta nel modo di comunicare le proprie emozioni. Un errore frequente degli estroversi è quello di sommergere l’introverso di turno con le emozioni che non riescono a gestire aspettandosi di ricevere aiuto dalla sua capacità di controllo. In questo modo, essi rischiano di generare un forte stress nell’altro che, di contro, pur vivendo un disagio non riuscirà ad esprimere apertamente ciò che prova e a porre un limite all’invadenza del primo.

Affinché le loro relazioni divengano serene, gli estroversi necessitano di comunicare in modo equilibrato e di cercare soluzioni in autonomia per non dipendere sempre dagli altri. Gli introversi, invece, hanno bisogno di imparare ad esprimere i propri stati d’animo, soprattutto nei momenti critici.

Una soluzione per entrambi è:

  • Non provare a verbalizzazione continuamente i sentimenti (l’introverso non ci riuscirebbe e questo sarebbe un’ulteriore fonte di stress);
  • Ricercare l’aiuto e la vicinanza delle persone care mediante il linguaggio non verbale (carezze, abbracci, piccoli gesti).

Di questo argomento te ne parlo in maniera approfondita su YouTube: Comunicare le Emozioni Negative. Vale Sempre la Pena?

E tu, ti senti più estroverso o introverso? Se questo post ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividilo sui tuoi social preferiti. Per una consulenza su come costruire una comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi, contattami.

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Mada Alfinito 22/11/2020

Parlami d'Amore

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Una relazione per diventare profonda e paritaria necessita di gesti che attestino la solidità delle intenzioni nostre e dell’altro. Le belle parole incantano e seducono, ma solo quando il rapporto è all’inizio. Se in seguito non trovano riscontro con i fatti, la persona presa in giro si allontanerà inevitabilmente.

Ugualmente, una relazione che poggia le sue basi esclusivamente su gesti che dimostrano presenza non basta. Le azioni, infatti, quando vengono ripetute nel tempo diventano abitudini e compiere un’azione verso qualcuno può diventare facilmente una meccanica routine svuotandosi del significato affettivo iniziale.

Se vogliamo cementare un rapporto, è fondamentale esprimere i propri sentimenti anche verbalmente. Le parole hanno un grande impatto psicologico e sono capaci di orientare le nostre scelte. Ciò non implica necessariamente eclatanti dichiarazioni d’amore: un complimento spontaneo, una parola dolce accompagnata da una carezza, dedicare dei versi o una canzone; poche parole al momento opportuno aiutano ad allentare la tensione tra i partner e a sentirsi reciprocamente desiderati.

Anche usare nomignoli e vezzeggiativi nel rivolgerci ad una persona significativa accresce l’intimità. Essi ricordano all’inconscio il contatto materno che, attraverso nomi buffi, ci faceva un tempo sentire amati e protetti e costruiscono all’interno della coppia una dimensione di gioco che aumenta la confidenza tra i partner.

E ricorda: non fare promesse se sai di non poterle mantenere. Amare qualcuno non vuol dire promettere la luna per poi deludere le aspettative, ma mettere in comune ciò che si ha con semplicità.

E tu, come esprimi tuoi sentimenti? Se questo post ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividilo sui tuoi social preferiti. Per una consulenza su come costruire una comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi, contattami.

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