Rispondo alle Domande dei Miei Lettori in Diretta

Mada Alfinito 19/04/2021 0

 

Cari lettori,

pochi giorni fa la mia pagina Instagram ha raggiunto i suoi primi 5000 iscritti! Grazie di cuore!

Molti di voi mi hanno chiesto da tempo una diretta Instagram (senza collaboratori) e ho deciso di farla proprio in occasione di questo piccolo grande traguardo.

Risponderò alle vostre domande e, man mano che discuteremo delle possibili soluzioni ai quesiti che mi esporrete, potrete intervenire con le vostre riflessioni ponendone altre.

Ribadisco ancora una volta lo scopo della mia consulenza così che le vostre domande siano mirate nello specifico a ciò di cui mi occupo nel mio lavoro.

Fammi una domanda se:

  • Stai vivendo una relazione difficile (di qualsiasi tipo, dal privato al lavoro) e non riesci a capire come fare ad approcciarti agli altri e come risolvere questa situazione mediante una comunicazione efficace;
  • Hai bisogno di orientamento per scoprire le tue potenzialità, il tuo talento e quale strada intraprendere;
  • Hai bisogno di capire come muovere i primi passi nel mondo del lavoro (dalla preparazione di un curriculum efficace alla valutazione delle tue compenteze);
  • Vuoi raggiungere un obiettivo ma non sai come pianificare il percorso.

Scrivetemi le vostre domande tramite messaggio privato su Instagram: valuterò se il quesito è pertinente e riceverete risposta il giorno della diretta, ovviamente in anonimato e col massimo della discrezione (come mio solito).

Ci vediamo giovedì 22 aprile alle ore 19.00 sul mio canale Instagram @comunicare_le_relazioni

Chi non potrà assisitere alla diretta potrà guadarla anche successivamente sul mio canale dove resterà in modo permanente.

Vi aspetto! ^_^

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Mada Alfinito 21/10/2018

Photogallery: 11 Ottobre 2018, Settimana per il Benessere Psicologico in Campania

 

In fondo alla pagina troverete l'abstract del mio talk scaricabile in pdf e le foto dell'evento :)

 

Il 13 ottobre 2018 si è conclusa la Settimana del Benessere Psicologico in Campania, evento organizzato dall'Ordine degli Psicologi e patrocinato da numerose istituzioni, tra cui la Regione. Vi avevo parlato in dettaglio dell'evento nel precedente articolo: Benessere Psicologico in Campania

Le giornate del benessere sono state per tutti gli organizzatori frenetiche e impegnative, ma allo stesso tempo una bella esperienza per cui è valsa la pena dedicare tante energie. Un caloroso grazie, quindi, va a loro e ai tantissimi professionisti che hanno lavorato in grande sinergia affinché in ogni città della regione Campania tutto potesse essere svolto con precisione e armonia. L'evento ha ricevuto una buona risonanza mediatica e questo è fondamentale perché i mezzi di comunicazione rappresentano uno strumento potente ed efficace per far sì che un numero sempre più grande di persone sia al corrente di iniziative così importanti per lo sviluppo del proprio benessere psicofisico.

Riguardo il convegno dell'11 ottobre di cui sono stata parte attiva soprattutto in quanto relatrice, vorrei riportare in breve la mia esperienza personale. In realtà, la mia è più una testimonianza che un vero e proprio reportage della giornata.

Innanzitutto, il fatto che la mia presenza sia stata richiesta dagli organizzatori proprio nella scuola dove, molti anni orsono, ho vissuto tanti momenti fondamentali per la mia crescita, è stata una coincidenza incredibilmente significativa (come Jung insegna), oltre che estremamente gradita. Tornare dopo 13 anni nel liceo che ho frequentato da ragazzina ha avuto su di me un impatto intenso: non ero lì soltanto in veste di ex-allieva, ma di donna con una formazione professionale e di vita avanzata, sebbene sempre in crescita giorno dopo giorno. Ritengo, infatti, che nel lavoro come nel percorso di crescita interiore personale, non si smetta mai di migliorare ed imparare per fare sempre di più e sempre meglio. Nel liceo Alfano Primo di Salerno ho avuto non solo l'opportunità di studiare le tre lingue che amo e la filosofia a cui sono tanto legata, ma ho coltivato tanti sogni e speranze per il futuro che per una ragazza di soli 18 anni, all'epoca, sembrava incerto e inquieto. è stato molto significativo per me anche il fatto che il mio talk si sia svolto in presenza del bel pianoforte nero che potete vedere nello sfondo delle foto. Sembra ieri, infatti, che la me-ragazzina fuggiva tra una lezione e l'altra in aula magna (l'aula dove mi sono ritrovata nel presente a parlare!) per imparare a suonare proprio quel pianoforte (è ancora lì!) e sembra ieri quando nelle pause o nelle ore buca mi ritrovavo a suonare da sola o in compagnia di alcune mie compagne a cui piaceva ascoltare le canzoni che cantavo per loro.

Un'altra piacevolissima sorpresa è stata ascoltare i commenti della professoressa del liceo Gilda Ricci, la quale ha proferito sul mio conto parole bellissime davanti ai 180 studenti provenienti da diversi istituti che affollavano l'aula e agli adulti esterni venuti di proposito ad ascoltare la conferenza. Gilda mi ha presentata a loro come una professionista in gamba, un modello di impegno, di amore e dedizione allo studio e ai propri sogni. La professoressa mi ha descritta come una donna intelligente e determinata, tenace nel raggiungere i propri obiettivi, innamorata del suo lavoro e una presenza stimolante per imparare a credere nelle proprie capacità e sfruttarle pienamente. Secondo le sue parole, il mio intervento per i ragazzi è stato altamente formativo non solo per le belle nozioni scientifiche che tramite me hanno appreso, ma anche perché mediante il mio esempio di vita e le mie parole riguardo la resilienza si sono sentiti motivati a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e ai loro limiti e a scegliere con coraggio ed entusiamo il percorso che affronteranno al termine del liceo. Le parole di Gilda mi hanno onorata ed emozionata profondamente e mi hanno nuovamente dimostrato, come frequentemente accade, quanto il mio lavoro sia utile e stimanto da coloro con cui collaboro. Ma questo non è tutto.

Il 12 ottobre 2018 ricorreva infatti il quarto anniversario del mio padre intellettuale Roberto Cordeschi il quale, come ho già sottolineato altrove in questo sito, è scomparso prematuramente nell'anno 2014 lasciando un grande vuoto e una grande sofferenza nel mio cuore per la perdita sia di un mentore che di un caro amico al quale ho confidato costantemente per cinque anni ogni mia perplessità e difficoltà nel mio percorso di studi, lavorativo e persino di vita personale. A quasi quattro anni esatti dalla sua dipartita, è stata per me un'emozione nonchè una soddisfazione profondissima essere presentata in quella scuola come sua degna allieva e venire definita a mia volta un modello per gli studenti, proprio come lui lo è stato per me. In tutto. Nel lavoro e nel privato, lui è stato sempre un modello di comportamento nell'affrontare il mondo e un esempio nel modo di interagire con gli allievi. Tutto ciò che faccio, lo faccio sempre motivata dal pensiero che dovunque egli sia, possa essere fiero di me e veda che ho messo in pratica tutti i consigli che mi ha dato e che tutte le volte che mi ha spronata ad impegnarmi di più per il mio bene non sono state inutili. Dopo tanta attesa e pazienza, il terreno dove egli pose con amorevole cura e un diligente senso del dovere i suoi insegnamenti, è fiorito. Il professore Cordeschi manca molto ed è stato davvero importante per me, a quattro anni dalla sua morte, ritrovarmi come professionista accanto a Chiara D'Alessio, docente dell'Univeristà di Salerno, la quale si occupa da ben 10 anni di neuroscienze affettive (oltre che di psicologia). Chiara conosceva e stimava profondamente il mio mentore e anche questa è stata una bellissima coincidenza significativa.

Un sentito grazie va anche e soprattutto al mio collaboratore Giuseppe Battagliese, anch'egli docente presso l'Università degli Studi di Salerno, con il quale lavoro fianco a fianco da diversi anni. Numerose sono le nostre collabororazioni professionali: lezioni universitarie, convegni con specialisti, incontri con scuole e soprattutto il reciproco contributo nei rispettivi lavori di ricerca.

Non voglio rubarvi altro tempo e spero di non avervi tediato con le mie chiacchiere. Semplicemente, ritenevo importante riportare la mia testimonianza agli attuali 12.000 lettori che da un anno leggono ciò che scrivo (...sì! Prima candelina sulla torta per questo sito web!) di quanto il lavoro e l'impegno personale sono semi che portano frutto e che non deludono mai a patto di non arrendersi di fronte alle difficoltà ed essere pronti a migliorarsi e a mettersi in discussione sempre. Come dice l'autore Massimo Taramasco in uno dei suoi video motivazionali:

"Quando la vita ti colpisce, quando la vita ti ferisce, quando sembra che tutto sia contro di te, è quello il momento di tenere duro."

E io aggiungo che è proprio questo ciò che chiamiamo resilienza!

Buon cammino!

Vi lascio ora ai files che riguardano l'evento.

Cliccando sul link potrete scaricare l'abstract in pdf del mio talk messo agli atti del convegno dell'Ordine degli Psicologi: Atti del Convegno 11 ottobre 2018 Mafalda Alfinito

 

Photogallery

 

 

In foto in ordine da sinistra: Mafalda Alfinito, Salvatore Terralavoro, Giuseppe Battagliese, Chiara D'Alessio, Elisabetta Barone, Mariarosaria Battagliese

 

 

Rassegna stampa. Il quotidiano 'Il Mattino' di Salerno ci ha dedicato uno spazio.

In foto Mariarosaria Battagliese

 

Il saluto iniziale della preside del Liceo Alfano Primo Elisabetta Barone

 

Chiara D'Alessio durante il talk su resilienza e benessere psicofisico

 

Io e Giuseppe Battagliese durante il suo talk su resilienza e bullismo al quale ho fornito un piccolo contributo durante la presentazione. Per motivi di privacy i volti dei ragazzi minorenni sono stati oscurati per non essere riconoscibili. Il benessere dei ragazzi viene prima di tutto.

 

Alcuni scatti del mio talk su Resilienza e Plasticità

 

 

 

 

Alcune slides della mia presentazione:

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie a tutti!

Alla prossima ^_^

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Mada Alfinito 05/10/2017

Love Addiction: Bisogno d'Amore, Dipendenza, Necessità

          Il secondo incontro è stato organizzato a Salerno presso Eco Bistrot, il giorno 15 giugno 2016 ed è stato dedicato interamente alla dipendenza affettiva. Anche questa volta mi sono servita di slides ed elementi multimediali per rendere più semplice e interessante la comprensione degli argomenti trattati, i quali sono stati emotivamente forti pur essendo esposti mediante definizioni provenienti dalla psicologia e dalle neuroscienze.

           Per prima cosa, ho introdotto ai partecipanti il concetto di dipendenza affettiva iniziando dalla prima volta che il mondo della psicologia ha riconosciuto il soffrire a causa di relazioni insane un disagio emotivo importante. Ho parlato soprattutto della donna che ha richiamato l'attenzione degli psicologi per la prima volta su questo disagio psicologico, ovvero Robin Norwood, la quale ha dedicato svariati libri a questo argomento. Ella è stata la prima a definire il concetto dipendenza affettiva. Mi sono soffermata, inoltre, sui danni devastanti che procura una relazione in cui non c'è equilibrio tra quello che si dà e quello che si riceve. è emerso così il concetto di danza relazionale e abbiamo riflettuto sulle motivazioni psicologiche che conducono uomini e donne ad entrare in relazioni insane.

          Dopo aver trattato questi argomenti da un punto di vista psicologico, ho parlato ai prtecipanti della dipendenza affettiva anche da un punto di vista neurologico. Mi sono avvalsa delle neuroscienze per spiegare che i processi ossessivi e morbosi che si instaurano in certi tipi di relazione non sono soltanto il frutto di un modo distorto di concepire se stessi e di vivere la propria emotività, ma ho spiegato anche che le tutte le dipendenze si sviluppano anche ad un livello neurologico. Il nostro corpo, quindi, con i suoi meccanismi fisiologici è in grado di influenzare grandemente le nostre scelte comportamentali, e soprattutto la scelta del nostro partner. Non mi dilungo a spiegare oltre in quanto, se volete approfondire questi argomenti, potete leggere articoli inerenti alla dipendenza affettiva su questo sito. Basta cliccare sulla home page e  sulla barra laterale a destra vi comparirà un riquadro intitolato 'categorie'. Tra le categorie, cliccate su quella con scritto 'dipendenza affettiva e recupero'... e buona lettura!

         Alla fine dell'incontro i partecipanti hanno spontaneamente condiviso le loro esperienze e fatto domande sulla gestione dei propri rapporti interpersonali sciogliendo così dei dubbi riguardo le loro esperienze pregresse o attuali. è stata una serata sicuramente molto intima, in quanto abbiamo toccato argomenti emotivamente delicati, complessi e profondi e ciascuno dei partecipanti ha potuto sentirsi finalmente capito e non isolato nei suoi problemi. Molto spesso, infatti, crediamo che i nostri disagi siano casi unici, che certe situazioni disastrose capitino solo a noi e che nessun altro possa capirci. Chi ha partecipato al workshop ha invece finalmente compreso di non essere solo e che il proprio dolore non è unico al mondo ma ci sono tante altre persone con il suo stesso disagio. Ascoltare certi argomenti è servito ai presenti a chiarirsi le idee e prendere consapevolezza della propria situazione emotiva e relazionale. A chi voleva approfondire i propri disagi in maniera radicale, ho consigliato di iniziare un percorso con uno psicoterapeuta in quanto, in questi casi, è davvero importante non affrontare da soli il problema. L'aiuto di un esperto  è fondamentale.

È vietata la riproduzione totale, parziale e il riassunto di questi contenuti senza citarne la fonte e senza richiedere la mia autorizzazione. Diritti riservati.

Nota: le immagini nell'articolo sono alcune delle slides che ho mostrato durante l'incontro.

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Mada Alfinito 29/03/2021

Comunicazione in Ambito Relazionale. Relazioni Sane e Tossiche.

Intervista

Ciao lettori!

Questo evento è speciale: sono stata ospite sulla #criminalchannel di Alessio Romeo e Silvia Morreale esperti di criminologia.

Sono molto felice di questa collaborazione per la stima e l’affetto che ho verso i miei collaboratori.

Parleremo di comunicazione digitale e di come comunicare al tempo dei social. Inoltre, non perdetevi i nostri suggerimenti per riconoscere le relazioni tossiche e costruire rapporti sani e appaganti.

Seguite Silvia su Instagram: @into_the_crime

Seguite Alessio su Instagram: @criminal_profiler_alessio 

Correte a guardare l’intervista su YouTube cliccando qui: Comunicazione in Ambito Relazionale

Supportateci e iscrivetevi ai nostri canali social!

A presto!

È vietata la riproduzione totale, parziale e il riassunto dell'intervista senza citarne la fonte e senza richiedere la mia autorizzazione. Diritti riservati.

 

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