La Consapevolezza di un Gesto

Mada Alfinito 16/11/2020 0

Questo che stai per leggere di seguito non è un articolo ma un post che ho pubblicato sulle mie pagine social e che riporto anche qui, sul sito, per agevolare ai lettori la consultazione del materiale che pubblico.

L'intero modo in cui una persona si muove, parla e agisce è comunicazione. Allo stesso tempo, comprendere il significato di un comportamento è necessario affinchè un'interazione prosegua in modo efficace.

Chi veicola il messaggio, però, non sempre ha ben chiaro cosa stia dicendo e le sue motivazioni. Un atto comunicativo, infatti, può essere di cinque tipi:

  • Consapevole. Quando ci rendiamo conto del fatto che in qualche modo stiamo trasmettendo un messaggio;
  • Inconsapevole. Quando ci esprimiamo senza avere consapevolezza del valore, del significato e dell'impatto del nostro contenuto;
  • Volontario. Quando compiamo un atto comunicativo con la finalità precisa di espriemere qualcosa che crei uno stimolo e una reazione nell'altro;
  • Involontario. Quando comunichiamo in modo istintivo, senza volerlo razionalmente, magari contravvenendo alla decisione pregressa di non comunicare in una specifica situazione;
  • Sintomatico. Quando la nostra comunicazione riflette spontaneamente uno stato d'animo interiore che non riusciamo a definire esplicitamente.

In una conversazione, capire a quale di queste categorie appartiene il messaggio nostro e dell'interlocutore può aiutare ad evitare fraintendimenti e ambiguità. Nelle relazioni, infatti, è sempre presente il paradosso per cui la comunicazione serve a comprendere il comportamento, ma senza la comprensione del comportamento non ci può essere comunicazione.

Come puoi fare allora ad identificare alcuni messaggi senza cadere in errore? Poniti in ascolto di te stesso e degli altri e poi:

  • Chiedi all'interlocutore un feedback, ovvero chiedigli spiegazioni su ciò che sta comunicando che ti genera dubbi e perplessità;
  • Affidati all'empatia. Ti aiuterà a percepire, attraverso la tua innata sensibilità, quali sono le emozioni in gioco in un contesto comunicativo.

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Mada Alfinito 27/04/2021

Stile Comunicativo Assertivo

Questo che stai per leggere di seguito non è un articolo ma un post che ho pubblicato sulle mie pagine social e che riporto anche qui, sul sito, per agevolare ai lettori la consultazione del materiale che pubblico.

Oggi ti parlerò dello stile comunicativo assertivo:

Molti credono che essere assertivi sia una sorta di super potere che rende invincibili contro coloro che vorrebbero manipolarli e sottometterli. In realtà, "diventare capaci di resistere alla pressione e al dominio delle persone aggressive, avere la capacità di rimanere saldi nelle proprie convinzioni, essere capaci di avere il controllo in situazioni importanti" (D. Carnegie, 2004) è parte del comportamento di un soggetto assertivo MA NON È TUTTO.

Non si può essere assertivi in ogni circostanza perché vivere come se si fosse perennemente in una lotta di potere abbasserebbe di molto la qualità della vita e ci impedirebbe di costruire relazioni intime e amicali. Lo scopo dell’assertività non è il dominio. Gestire le proprie emozioni non vuol dire comportarci come se non ne provassimo affatto. Al contrario, essere assertivi vuol dire prendere consapevolezza delle tempeste che turbano il nostro cuore e trovare un modo per incanalare positivamente il flusso di emozioni per costruire relazioni sane. 

Come riconoscere una persona tendenzialmente assertiva?

Scopri il suo modo di comunicare sfogliando il carosello.

Continua a seguirmi: in futuro parleremo ancora di questo argomento.

 

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Mada Alfinito 22/11/2020

Parlami d'Amore

Questo che stai per leggere di seguito non è un articolo ma un post che ho pubblicato sulle mie pagine social e che riporto anche qui, sul sito, per agevolare ai lettori la consultazione del materiale che pubblico.

Una relazione per diventare profonda e paritaria necessita di gesti che attestino la solidità delle intenzioni nostre e dell’altro. Le belle parole incantano e seducono, ma solo quando il rapporto è all’inizio. Se in seguito non trovano riscontro con i fatti, la persona presa in giro si allontanerà inevitabilmente.

Ugualmente, una relazione che poggia le sue basi esclusivamente su gesti che dimostrano presenza non basta. Le azioni, infatti, quando vengono ripetute nel tempo diventano abitudini e compiere un’azione verso qualcuno può diventare facilmente una meccanica routine svuotandosi del significato affettivo iniziale.

Se vogliamo cementare un rapporto, è fondamentale esprimere i propri sentimenti anche verbalmente. Le parole hanno un grande impatto psicologico e sono capaci di orientare le nostre scelte. Ciò non implica necessariamente eclatanti dichiarazioni d’amore: un complimento spontaneo, una parola dolce accompagnata da una carezza, dedicare dei versi o una canzone; poche parole al momento opportuno aiutano ad allentare la tensione tra i partner e a sentirsi reciprocamente desiderati.

Anche usare nomignoli e vezzeggiativi nel rivolgerci ad una persona significativa accresce l’intimità. Essi ricordano all’inconscio il contatto materno che, attraverso nomi buffi, ci faceva un tempo sentire amati e protetti e costruiscono all’interno della coppia una dimensione di gioco che aumenta la confidenza tra i partner.

E ricorda: non fare promesse se sai di non poterle mantenere. Amare qualcuno non vuol dire promettere la luna per poi deludere le aspettative, ma mettere in comune ciò che si ha con semplicità.

E tu, come esprimi tuoi sentimenti? Se questo post ti è piaciuto e lo hai trovato utile, condividilo sui tuoi social preferiti. Per una consulenza su come costruire una comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi, contattami.

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Mada Alfinito 13/04/2021

Stile Comunicativo Passivo-Aggressivo

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Oggi ti parlerò dello stile comunicativo tendenzialmente passivo-aggressivo:

Il comportamento passivo-aggressivo è definito come un "modo deliberato e mascherato di esprimere sentimenti di rabbia" (Long & Whitson, 2008).

I soggetti che mettono in atto questo tipo di comportamento agiscono mediante la non-azione: dietro l’aria da persone carismatiche, in pieno controllo delle proprie emozioni e, talvolta, fintamente amorevoli, nascondono emozioni negative e ostilità.

Il tipo tendenzialmente passivo-aggressivo è il deus ex-machina, colui o colei che sa tutto, vede tutto, ascolta tutto, senza farsi notare. Ragiona, fa calcoli, osserva la situazione, scruta gli altri per cercarne il punto di maggiore sensibilità e al momento giusto, quando nessuno se lo aspetta, piazza il colpo e scioglie i nodi della trama della storia. A suo favore. O almeno ci prova, perché davanti al tipo assertivo anche il tipo passivo-aggressivo fugge.

Come riconoscere una persona tendenzialmente passiva-aggressiva?

Scopri il suo modo di comunicare sfogliando il carosello.

Continua a seguirmi: nel prossimo post ti spiegherò il modo di comunicare delle persone tendenzialmente assertive.

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