I Cinque Linguaggi dell'Amore

Mada Alfinito 06/06/2022 0

Ciao lettori, ecco il prossimo evento online tutto per voi!

Nuova diretta Instagram in arrivo!

 

Ma più che una diretta sarà un’intervista e ringrazio Carmen Allocca per aver pensato a me.

 

La giovane testata giornalistica online La Voce del Sud mi ha gentilmente invitata sul suo canale per parlare di comunicazione, amore e relazioni.

 

Lo faremo attraverso il libro ‘I 5 Linguaggi dell’Amore - Come Dire “Ti Amo” alla Persona Amata‘ di Gary Chapman'.

 

In questa intervista spiegherò a coloro che ci seguiranno quali sono le modalità principali ed essenziali attraverso cui esprimere amore al partner, e in che modo è possibile migliorare il proprio rapporto di coppia mediante una comunicazione efficace.

 

Sei curios*?

 

Allora seguici sabato 11 giugno alle ore 11.00 sui nostri canali Instagram:

  • @comunicare_le_relazioni
  • @lavocedelsud21

La diretta durerà circa mezz’ora, al termine della quale potrai farci tutte le domande che vorrai.

 

E se perderai la diretta non preoccuparti: resterà visibile in modo permanente sul canale Instagram  de La Voce del Sud e potrai vederla quando vorrai!

 

Condividi l'evento con un amico o un'amica che potrebbe essere interessat*.

Info e contatti:

 

A presto, lettori ^_^

 

È vietata la riproduzione totale, parziale e il riassunto dell'intervista senza citarne la fonte e senza richiedere la mia autorizzazione. Diritti riservati.

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Mada Alfinito 21/10/2018

Photogallery: 11 Ottobre 2018, Settimana per il Benessere Psicologico in Campania

 

In fondo alla pagina troverete l'abstract del mio talk scaricabile in pdf e le foto dell'evento :)

 

Il 13 ottobre 2018 si è conclusa la Settimana del Benessere Psicologico in Campania, evento organizzato dall'Ordine degli Psicologi e patrocinato da numerose istituzioni, tra cui la Regione. Vi avevo parlato in dettaglio dell'evento nel precedente articolo: Benessere Psicologico in Campania

Le giornate del benessere sono state per tutti gli organizzatori frenetiche e impegnative, ma allo stesso tempo una bella esperienza per cui è valsa la pena dedicare tante energie. Un caloroso grazie, quindi, va a loro e ai tantissimi professionisti che hanno lavorato in grande sinergia affinché in ogni città della regione Campania tutto potesse essere svolto con precisione e armonia. L'evento ha ricevuto una buona risonanza mediatica e questo è fondamentale perché i mezzi di comunicazione rappresentano uno strumento potente ed efficace per far sì che un numero sempre più grande di persone sia al corrente di iniziative così importanti per lo sviluppo del proprio benessere psicofisico.

Riguardo il convegno dell'11 ottobre di cui sono stata parte attiva soprattutto in quanto relatrice, vorrei riportare in breve la mia esperienza personale. In realtà, la mia è più una testimonianza che un vero e proprio reportage della giornata.

Innanzitutto, il fatto che la mia presenza sia stata richiesta dagli organizzatori proprio nella scuola dove, molti anni orsono, ho vissuto tanti momenti fondamentali per la mia crescita, è stata una coincidenza incredibilmente significativa (come Jung insegna), oltre che estremamente gradita. Tornare dopo 13 anni nel liceo che ho frequentato da ragazzina ha avuto su di me un impatto intenso: non ero lì soltanto in veste di ex-allieva, ma di donna con una formazione professionale e di vita avanzata, sebbene sempre in crescita giorno dopo giorno. Ritengo, infatti, che nel lavoro come nel percorso di crescita interiore personale, non si smetta mai di migliorare ed imparare per fare sempre di più e sempre meglio. Nel liceo Alfano Primo di Salerno ho avuto non solo l'opportunità di studiare le tre lingue che amo e la filosofia a cui sono tanto legata, ma ho coltivato tanti sogni e speranze per il futuro che per una ragazza di soli 18 anni, all'epoca, sembrava incerto e inquieto. è stato molto significativo per me anche il fatto che il mio talk si sia svolto in presenza del bel pianoforte nero che potete vedere nello sfondo delle foto. Sembra ieri, infatti, che la me-ragazzina fuggiva tra una lezione e l'altra in aula magna (l'aula dove mi sono ritrovata nel presente a parlare!) per imparare a suonare proprio quel pianoforte (è ancora lì!) e sembra ieri quando nelle pause o nelle ore buca mi ritrovavo a suonare da sola o in compagnia di alcune mie compagne a cui piaceva ascoltare le canzoni che cantavo per loro.

Un'altra piacevolissima sorpresa è stata ascoltare i commenti della professoressa del liceo Gilda Ricci, la quale ha proferito sul mio conto parole bellissime davanti ai 180 studenti provenienti da diversi istituti che affollavano l'aula e agli adulti esterni venuti di proposito ad ascoltare la conferenza. Gilda mi ha presentata a loro come una professionista in gamba, un modello di impegno, di amore e dedizione allo studio e ai propri sogni. La professoressa mi ha descritta come una donna intelligente e determinata, tenace nel raggiungere i propri obiettivi, innamorata del suo lavoro e una presenza stimolante per imparare a credere nelle proprie capacità e sfruttarle pienamente. Secondo le sue parole, il mio intervento per i ragazzi è stato altamente formativo non solo per le belle nozioni scientifiche che tramite me hanno appreso, ma anche perché mediante il mio esempio di vita e le mie parole riguardo la resilienza si sono sentiti motivati a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e ai loro limiti e a scegliere con coraggio ed entusiamo il percorso che affronteranno al termine del liceo. Le parole di Gilda mi hanno onorata ed emozionata profondamente e mi hanno nuovamente dimostrato, come frequentemente accade, quanto il mio lavoro sia utile e stimanto da coloro con cui collaboro. Ma questo non è tutto.

Il 12 ottobre 2018 ricorreva infatti il quarto anniversario del mio padre intellettuale Roberto Cordeschi il quale, come ho già sottolineato altrove in questo sito, è scomparso prematuramente nell'anno 2014 lasciando un grande vuoto e una grande sofferenza nel mio cuore per la perdita sia di un mentore che di un caro amico al quale ho confidato costantemente per cinque anni ogni mia perplessità e difficoltà nel mio percorso di studi, lavorativo e persino di vita personale. A quasi quattro anni esatti dalla sua dipartita, è stata per me un'emozione nonchè una soddisfazione profondissima essere presentata in quella scuola come sua degna allieva e venire definita a mia volta un modello per gli studenti, proprio come lui lo è stato per me. In tutto. Nel lavoro e nel privato, lui è stato sempre un modello di comportamento nell'affrontare il mondo e un esempio nel modo di interagire con gli allievi. Tutto ciò che faccio, lo faccio sempre motivata dal pensiero che dovunque egli sia, possa essere fiero di me e veda che ho messo in pratica tutti i consigli che mi ha dato e che tutte le volte che mi ha spronata ad impegnarmi di più per il mio bene non sono state inutili. Dopo tanta attesa e pazienza, il terreno dove egli pose con amorevole cura e un diligente senso del dovere i suoi insegnamenti, è fiorito. Il professore Cordeschi manca molto ed è stato davvero importante per me, a quattro anni dalla sua morte, ritrovarmi come professionista accanto a Chiara D'Alessio, docente dell'Univeristà di Salerno, la quale si occupa da ben 10 anni di neuroscienze affettive (oltre che di psicologia). Chiara conosceva e stimava profondamente il mio mentore e anche questa è stata una bellissima coincidenza significativa.

Un sentito grazie va anche e soprattutto al mio collaboratore Giuseppe Battagliese, anch'egli docente presso l'Università degli Studi di Salerno, con il quale lavoro fianco a fianco da diversi anni. Numerose sono le nostre collabororazioni professionali: lezioni universitarie, convegni con specialisti, incontri con scuole e soprattutto il reciproco contributo nei rispettivi lavori di ricerca.

Non voglio rubarvi altro tempo e spero di non avervi tediato con le mie chiacchiere. Semplicemente, ritenevo importante riportare la mia testimonianza agli attuali 12.000 lettori che da un anno leggono ciò che scrivo (...sì! Prima candelina sulla torta per questo sito web!) di quanto il lavoro e l'impegno personale sono semi che portano frutto e che non deludono mai a patto di non arrendersi di fronte alle difficoltà ed essere pronti a migliorarsi e a mettersi in discussione sempre. Come dice l'autore Massimo Taramasco in uno dei suoi video motivazionali:

"Quando la vita ti colpisce, quando la vita ti ferisce, quando sembra che tutto sia contro di te, è quello il momento di tenere duro."

E io aggiungo che è proprio questo ciò che chiamiamo resilienza!

Buon cammino!

Vi lascio ora ai files che riguardano l'evento.

Cliccando sul link potrete scaricare l'abstract in pdf del mio talk messo agli atti del convegno dell'Ordine degli Psicologi: Atti del Convegno 11 ottobre 2018 Mafalda Alfinito

 

Photogallery

 

 

In foto in ordine da sinistra: Mafalda Alfinito, Salvatore Terralavoro, Giuseppe Battagliese, Chiara D'Alessio, Elisabetta Barone, Mariarosaria Battagliese

 

 

Rassegna stampa. Il quotidiano 'Il Mattino' di Salerno ci ha dedicato uno spazio.

In foto Mariarosaria Battagliese

 

Il saluto iniziale della preside del Liceo Alfano Primo Elisabetta Barone

 

Chiara D'Alessio durante il talk su resilienza e benessere psicofisico

 

Io e Giuseppe Battagliese durante il suo talk su resilienza e bullismo al quale ho fornito un piccolo contributo durante la presentazione. Per motivi di privacy i volti dei ragazzi minorenni sono stati oscurati per non essere riconoscibili. Il benessere dei ragazzi viene prima di tutto.

 

Alcuni scatti del mio talk su Resilienza e Plasticità

 

 

 

 

Alcune slides della mia presentazione:

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie a tutti!

Alla prossima ^_^

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Mada Alfinito 10/10/2017

Comunicazione Interpersonale, Giochi Relazionali e Manipolazione

        Ho tenuto questo workshop il giorno 26 novembre 2016 nuovamente presso il locale culturale Eco Bistrot di Salerno. Molte persone che hanno letto la locandina che potete vedere in alto, mi hanno domandato nei mesi scorsi se ho parlato di GIOCHI nel senso che siamo soliti attribuire a questa parola, cioè un momento ludico ricreativo.

La risposta è NO.

Per giochi relazionali non si intende assolutamente un momento di attività ludica.

        La finalità di questo workshop è stata quella di parlare di comunicazione manipolativa, ragion per cui ho deciso di integrare nel mio discorso l'analisi transazionale di Eric Berne basandomi in particolare suo libro 'Games People Play' tradotto in italiano con il titolo 'A che Gioco Giochiamo'.

     Facendo riferimento a Berne, ho illustrato il concetto di giochi relazionali, i quali non sono altro che una modalità di interazione tra due o più individui.

 

       Ho spiegato ai presenti che ogni volta che interagiamo con qualcuno abbiamo una finalità più o meno conscia di cosa vogliamo ottenere da quella persona e ogni volta che avviamo un processo comunicativo di questo tipo, stiamo iniziando un gioco relazionale. In ogni gioco relazionale ci sono delle regole tacite, cioè non espresse apertamente, ma che i partecipanti comprendono ad un livello più profondo mediante il modo che usano per comunicare. Una volta avviata l'interazione, i partecipanti possono decidere se accettare la modalità comunicativa sperimentata oppure abbandonare il gioco e/o tentare di proporre tacitamente nuove regole. Ci sono giochi (quindi interazioni comunicative) che rendono piacevole il tempo passato insieme e aumentano l'intimità, l'amicizia e la stima reciproca tra i partner, ma esistono anche giochi in cui i partecipanti provano a manipolare l'interlocutore in modo velato e subdolo.

       Questo è stato uno dei seminari in cui mi sono divertita di più perché ho proposto agli ascoltatori diversi schemi comunicativi in cui tutti noi ci imbattiamo quotidianamente e di cui non ci rendiamo conto di quanto siano manipolativi. Per me è stato divertente inscenare un certo tipo di dialoghi, mentre per i partecipanti è stato divertente ritrovarsi in quelle frasi e dialoghi vissuti inconsapevolmente e ripetutamente con amici, parenti, colleghi, partners, etc.  Oltre a tutto ciò, mi sono anche soffermata molto sui principi basilari di uno scambio comunicativo chiaro e sugli elementi di disturbo che spesso si verificano durante le interazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Come sempre, alla fine dell'incontro i partecipanti hanno condiviso le loro esperienze e le loro perplessità con i presenti ponendo domande per avere ulteriori chiarimenti.

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Mada Alfinito 19/11/2017

Amore e Paura

 

Ci siamo! La data del prossimo incontro è stata definitivamente stabilita.

Ci vediamo a Roma il 24 febbraio 2018 dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

 

L'incontro riguarderà nuovamente il mio lavoro su Ofelia (leggete la locandina in alto).

Questa volta il workshop sarà aperto a tutti: potranno partecipare uomini e donne di qualsiasi età.

L'ingresso è gratuito.

Il materiale necessario per il lavoro sarà fornito da me, ma vi esorto a portare un qualsiasi supporto cartaceo o multimediale per poter prendere i vostri appunti personali.

Per poter partecipare è obbligatorio prenotarsi. Per prenotarvi vi basterà inviare una mail al mio indirizzo alfinito.m@libero.it scrivendomi il vostro nome e cognome e il numero di persone patecipanti.

Vi raccomando massima puntualità perché abbiamo i tempi della sala da rispettare e non è possibile restare lì oltre l'orario stabilito. Chi è a conoscenza fin da ora del fatto che potrebbe arrivare con un po' di ritardo può segnalarmelo via mail, in modo tale da provare a gestire il problema in caso sia possibile. L'incontro durerà quasi due ore e la parte finale sarà dedicata ai vostri liberi interventi e condivisioni, qualora riteniate opportuno esprimervi.

Dove?

Il teatro è quello appartenente al Terzo Team s.r.l. e la sala che ho scelto tra quelle a disposizione è chiamata Sala Blu e si trova in

Via La Spezia, 75 - zona San Giovanni

Potete arrivarci con la Linea A della metro fermandovi per l'appunto a San Giovanni oppure potete prendere la Linea C fermandovi a Lodi.

Per maggiori informazioni o prendere qualche volantino, oltre che contattare me potete passare personalmente all'ufficio principale che si trova in

Via La Spezia, 48 - sempre in zona san giovanni.

I volantini saranno disponibili nell'ufficio tra un paio di settimane.

Nel frattempo che attendiamo questo giorno non mi resta che augurarvi una buona lettura degli articoli disponibili in questo sito web e vi lascio con una photo gallery dell'incontro del 25 novembre 2017 presso il Metis Teatro di Roma.

Ci vediamo presto,

Mafalda :)

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