30.000 Volte Grazie!

Mada Alfinito 31/03/2020 0

 Carissimi lettori, poco fa ho aperto la directory privata del mio sito e ho trovato questa bellissima sorpresa:

avete visitato il mio sito +30.000 volte!

 

Sono molto contenta che siate tanto presenti con i vostri click e vi interessiate a ciò che scrivo. Siete tantissimi ogni giorno e il sito sta crescendo davvero tanto in visualizzazioni.

Ora vi riporto i 5 articoli che avete letto di più fino a questo momento in cui scrivo (31/03/2020 ore 20.00) con accanto il relativo numero di volte che li avete cliccati.

Primo posto:

Il Silenzio è l'Ultima Arma del Potere letto 3364 volte;

Secondo posto:

Il Linguaggio Verbale è la Caratteristica che ci Distingue dagli Animali letto 2294 volte;

Terzo posto:

Quand'è il Momento Giusto per un Nuovo Primo Appuntamento? letto 2221 volte;

Quarto posto:

Chi è il Maker Digitale e Cosa Fa? letto 1600 volte;

Quinto posto:

L'Onestà è una Virtù che Sempre Ripaga? letto 1127 volte.

 

A questo proposito, vi informo che sono in uscita diversi articoli, quindi tenetevi connessi spesso! I nuovi articoli, come sapete, figurano nella tabella "Ultimi Articoli" che potete vedere in home page. Inoltre, se vi va, condividete gli articoli che più vi piacciono sui vostri social preferiti.

A prestissimo,

Mada ^_^

 

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Mada Alfinito 28/02/2019

Photogallery Knit Cafè - 10 Febbraio 2019

 

Carissimi,

il 10 Febbraio 2019 si è svolto per la prima volta nella città di Salerno il Knit Cafè.

Era davvero molto tempo che non partecipavo ad un evento nella mia città di origine, ma ho ritenuto che questo fosse imperdibile e non vedevo l'ora di condividerlo anche con voi ^_^

Un Knit Cafè è un luogo di ritrovo per tutti coloro che amano lavorare ai ferri, all'uncinetto oppure entrambi. è un momento di forte aggregazione che vede riunite donne (e a volte anche uomini) di ogni età e livello di abilità tecnica raggiunto, con il fine di condividere questo interesse con gente altrettanto appassionata e con gli spettatori che si fermano incuriositi ad osservare cosa queste donne stiano creando abilmente con le loro mani.

Il Knit Cafè nasce negli Stati Uniti d'America nel secolo scorso. Tradotto dall'inglese, 'knit' vuol dire 'lavorare a maglia'. Letteralmente, quindi, un Knit Cafè è un luogo fisico dove poter lavorare a maglia sorseggiando un drink e chiacchierando con persone che hanno la stessa passione. Questa forma di aggregazione non è una lezione e non prevede, quindi, la figura di un maestro che insegni agli allievi la tecnica. Esso è semplicemente un momento di relax dove ogni partecipante porta con sé il lavoro che sta svolgendo attualmente e continua a lavorarlo in presenza di altre persone che fanno lo stesso, senza proferire giudizi sul proprio talento o quello altrui e senza competizione, ma con il semplice scopo di stare insieme e chiacchierare condividendo la propria esperienza. Il Knit Café, oltre a dare la possibilità di passare alcune ore rilassanti in compagnia del lavoro a maglia e di persone stimolanti, fa sì che i partecipanti possano scambiarsi idee e pareri sui propri lavori, in modo tale che ciascuno possa arricchire il suo bagaglio personale di informazioni per creare articoli sempre più belli e tecnicamente più avanzati.

I Knit Cafè sono ormai molto in voga non soltanto all'estero ma anche in Italia. Se ne svolgono continuamente in molte città italiane, dal Nord al Sud. Anche nella vicina Napoli ne sono stati organizzati diversi, ma tutto ciò è stato realizzato per la prima volta anche a Salerno grazie al contributo di Teresa De Sio, libera professionista ed insegnante della meravigliosa arte dell'uncinetto in collaborazione con le sue allieve e la Pasticceria Peppino di Salerno.

La Pasticceria Peppino è famosa da diversi anni in città e provincia per le sue brioches di svariate forme e dimensioni. Di recente, ha ingrandito il suo locale facendo costruire all'interno due sale da tè con tavolini e sedie per consenitre ai clienti di gustare i prodotti sul posto e allestendo un angolo bar. I proprietari hanno trovato la nostra iniziativa culturale estremamente interessante ed originale e hanno messo a disposizione una delle sale per lo svolgimento di questo evento.

Teresa De Sio (in foto a destra) è una donna forte e creativa che ha scoperto l'uncinetto all'età di soli 4 anni grazie a sua madre, la quale amava molto questa attività e che le ha insegnato la tecnica. Teresa ha coltivato la sua passione per moltissimo tempo come un hobby fino a quando, nel 2009, questo interesse è diventato finalmente il suo lavoro principale. Per diversi anni ha lavorato a Ferrara in un negozio di filati dove ha potuto stare quotidianamente in contatto con ciò che ama confrontandosi anche con il pubblico. Nel 2013 Teresa torna a vivere a Salerno dopo la lontananza dalla città per anni ed apre un negozio completamente suo dove continua a vendere filati e tutto l'occorrente per l'uncinetto, oltre che i bellissimi accessori e indumenti da lei confezionati. Ma non è tutto: questa donna insegna la meravigliosa arte dell'uncinetto a tutti coloro che vogliono impararla e tiene regolarmente dei corsi, sia individuali che di gruppo, alle sue allieve.

è proprio così che ho consociuto questa donna fantastica. Ho la passione del cucito e della creazione di abiti sin da piccola ma non mi ero mai dedicata a questa attività in maniera professionale. Nel mese di Luglio del 2017 sono entrata nel suo negozio per la prima volta per chiederle delle informazioni su alcuni dei suoi prodotti. è stato allora che le ho confidato il mio desiderio di coltivare le arti manuali professionalmente e da allora sono diventata una sua assidua allieva. Devo a lei tutto ciò che conosco sull'uncinetto. Teresa non è soltanto la mia insegnante: da subito è diventata una cara amica con cui condividere progetti, sogni ed esperienze e mi è stata vicina in molti momenti. Potete vederci insieme nella foto qui sotto durante lo svolgimento dell'evento.

Ho chiesto a Teresa come mai abbia deciso di omaggiare la nostra città con un questo bellissimo evento e lei ha risposto che la sua decisione è stata motivata dal fatto di aver compreso che le donne appassionate di quest'arte hanno voglia di stare insieme e condividere la loro passione per l'uncinetto e discutere dei loro altri interessi. Anche se ella ha appreso questa tecnica all'età di 4 anni, la sua passione è cresciuta sempre di più con il tempo, man mano che andava avanti nella realizzazione di progetti sempre più interessanti. Per questa donna, l'uncinetto è la fonte primaria di benessere e gratificazione: grazie ad esso, infatti, riesce a liberare la mente, scaricare la tensione dopo una giornata di lavoro faticosa e le ha permesso di incontrare negli anni le persone che oggi sono il suo principale punto di riferimento.

Le parole di Teresa rappresentano pienamente ciò che per ognuna delle sue allieve (e di chiunque altro sia appassionato alla materia) l'uncinetto significhi. Alla fine di questo articolo troverete le foto del nostro Knit Cafè e poi una carrellata di immagini dei lavori che ciascuna delle partecipanti all'evento ha creato. I lavori che abbiamo svolto fino ad oggi sono veramente tanti e dai soggetti più svariati, ma ognuna di noi ha scelto una foto che ne rappresenta uno da mostrare in questo articolo perché crediamo che la nostra passione per l'uncinetto non possa essere compresa dal pubblico spiegandola a parole, ma che siano i nostri lavori a parlare per noi e a far capire alla gente quanto amore nutriamo per questa arte tanto antica e tanto moderna allo stesso tempo.

Cuore di Uncinetto è il nome del negozio di Teresa De Sio e potete trovarlo a Salerno in Via Trento, 82 (zona Pastena).

Noi invece ci vediamo a Roma per il mio prossimo workshop. Vi terrò informati sulle date appena possibile.

Buon proseguimento con la photogallery,

Mada ^_^

Photogallery

 In queste foto, ecco il gruppo di allieve mentre si diverte insieme lavorando ad uncinetto.

 

 

 

 

Eccomi in un primo piano mentre mi dedico alla lavorazione della lana. Cosa starò creando? Probabilmente ve lo mostrerò successivamente... :)

 

 Le due foto che potete vedere, la prima in alto e la seconda in basso, sono le due facce di uno stesso lavoro. Ho realizzato questo morbido cuscino per la Casa Zen di Massimiliano Pasquali ed è proprio lì che questo oggetto d'arredo sta per andare ad abitare definitivamente. ^_^  Per chi non ricordasse la confortevole Casa Zen, vi rimando al link di un mio evento precedente: http://madaalfinito.it/articolo.php?id=45&alias=photogallery-comunicazione-interpersonale-e-manipolazione---26-maggio-2018

 

Ecco due lavori realizzati da Teresa De Sio. Troverete le foto di moltissime sue creazioni sulla pagina Facebook Cuore di Uncinetto. Correte a visitarla!

 

E adesso passiamo alla carrellata dei lavori realizzati dalle partecipanti al Knit Cafè.

Realizzato da Rachele F.

 

Realizzato da Mena G.

 

Realizzato da Ivana M.

 

Realizzato da Angela C.

 

Realizzato da Ida D.S.

 

Un altro lavoro realizzato da Teresa De Sio

 

Realizzato da Lucia P.

 

Realizzato da Silvana P.

 

Realizzato da Teresa E.

 

Realizzato da Alfonsina B.

 

Realizzato da Angela P.

 

Realizzato da Olimpia B.

 

Realizzato da Tina C.

 

 

 

 

Vi piace il cappello che ho realizzato?

A presto ^_^

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Mada Alfinito 20/03/2020

Vi Dedico un Pensiero in Questo Tempo di Quarantena

 

"Kelsey, in questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo"

 

Ciao lettori,

il post che scrivo oggi è un off-topic.

Questa mattina ero sul balcone di casa (sì, avete capito: CASA. Stiamo a casa... TUTTI) per rubare qualche caldo raggio di sole ed ascoltavo musica per rigenerarmi un po'. Tra le varie canzoni, ho riascoltato la colonna sonora di una della mie serie TV preferite in assoluto: Bojack Horseman, prodotta da Netflix. Se ricordate, l'avevo citata anche nel mio articolo:

Da Aristotele ai Neuroni Specchio

Tra le canzoni che fanno da sfondo alla serie ce n'è una che si intitola A Horse With No Name (trad. Un Cavallo Senza Nome). è una canzone di una band di nome America formatasi negli anni 70, ma la versione usata per la serie TV è una cover dell'originale ed è cantata dalla cantante pop Michelle Branch. Vi do il link della canzone così potete ascoltarla su YouTube:

A Horse With No Name

Il testo mi ha fatto pensare ai giorni che stiamo vivendo e al senso di isolamento e alienazione che la maggior parte della gente sta provando. Ho sentito molte persone davvero provate dal fatto di dover stare chiuse in casa tanto tempo e la cosa mi è dispiaciuta.

Le parole della canzone che vi ho citato fanno riferimento proprio ad una situazione di vita in cui si entra necessariamente in uno stato di deserto, ovvero un momento in cui bisogna affrontare delle difficoltà che ci spingono maggiormente a stare soli con noi stessi e riflettere. Vi riporto la traduzione che ho fatto del testo:

Nella prima parte del viaggio
riguardavo tutta la mia vita:
c’erano piante ed uccelli
e rocce e cose.
C’era sabbia, colline e catene di montagne.
La prima cosa che incontrai
fu una mosca con il suo ronzio
ed il cielo senza nuvole.
Il clima era caldo e il terreno arido,
ma l’aria era piena di suoni.

Sono andato attraverso il deserto
su un cavallo senza nome,
si stava bene lontano dalla pioggia.
Nel deserto puoi ricordare il tuo nome
perché non c’è nessuno
che ti causi dolore.

Dopo due giorni sotto il sole del deserto
la mia pelle ha cominciato ad abbronzarsi.
Dopo tre giorni sotto la piacevolezza del deserto
guardavo il letto di un fiume
e la storia che raccontava
di un fiume che scorreva
mi ha intristito pensando che fosse morto.

Dopo nove giorni,
ho lasciato il cavallo correre libero
perché il deserto era diventato mare.
C’erano piante ed uccelli
e rocce e cose.
C’era sabbia, colline e catene di montagne.
L’oceano è un deserto
con la sua vita sommersa
e al di sopra un perfetto travestimento.
Sotto la città c’è un cuore fatto di terra
ma gli uomini non daranno amore.

Nel testo si nota il passaggio ad uno stato iniziale di entusiasmo per essersi distaccati dalle consuetudini del quotidiano e nel forzato silenzio si percepisce che ciò che si temeva tanto, in realtà, è qualcosa di bello, "pieno di suoni". Man mano che il testo va avanti, però, sembra che l'autore prenda consapevolezza che il deserto sia solo uno stato transitorio ma, pur sapendolo, inzia a percepirlo come un percorso troppo gravoso da affrontare, al punto che inizia a trovare dei difetti anche laddove pensava avesse scoperto qualcosa di nuovo e meraviglioso e persino un vecchio fiume che non scorre più gli fa pensare alla morte. Ma anche questo momento passa e al termine del periodo di deserto l'autore scopre che è successo qualcosa di straordinario: il deserto è diventato un oceano. Dove pensava ci fossero solo sabbia e pendii adesso c'è un ecosistema zampillante di vita. Qui, però, c'è anche la presa di coscienza che gli "uomini non daranno amore", ovvero che l'aspettativa di poter integrare il comportamento umano con le logiche della vita della natura sia destinato a fallire perché non c'è veramente la cooperazione di tutti.

Non sappiamo dove ci porteranno questo forzato isolamento e le vicende di questi giorni. Siamo continuamente invasi di notizie, a volte vere a volte false, su cosa accadrà dopo che questo periodo sarà finito. Penso che questo sia per tutti molto stressante. Ho condiviso con voi questa canzone per lasciarvi in mezzo a questo trambusto un'immagine di serenità. Credo non sia sano per la salute mentale della collettività stare sempre lì a pensare tutto il giorno agli scenari tristi e apocalittici che potrebbero verificarsi in qualsiasi momento. Il futuro non lo conosciamo. A volte possiamo solo intravvederlo ma nel frattempo siamo nel presente e ora più che mai è necessario coltivare la pace dentro di noi e sviluppare il più possibile un carattere solido che non si lasci andare allo sconforto e alla disperazione, che trovi la volontà di reagire all'incertezza e un cuore generoso che non si chiuda in sé stesso ma abbia il coraggio di farsi sentire e mostrare la sua vicinanza alle persone che ama, vicine e lontane.

Nel link che ora vi lascio c'è la scena finale della terza stagione di Bojack Horseman. Il famoso attore, dopo aver combinato i soliti casini nella sua vita e in quella di chi gli sta accanto, prende la sua auto e corre lungo la strada solitaria. Mentre si lascia andare alla guida e al piacevole vento sulla faccia, toglie le mani dal volante e rischia di fare un incidente. è proprio in quel momento che alza la testa e vede un branco di cavalli che corre: i suoi simili vanno tutti insieme verso la stessa direzione pur nello sforzo della fatica. Pensava di essere solo e invece scopre che personaggi come lui sono lì,  esistono. è bastato soltanto fermarsi ed alzare lo sguardo di fronte a sé. Ecco la scena:

https://www.youtube.com/watch?v=u3vz2WTUzAM

 

Con questa riflessione vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post (che arriverà presto!).

State bene... e state a casa perché in ogni caso non siete soli. Nessuno è mai veramente solo.

Con affetto,

Mada.

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Mada Alfinito 09/10/2017

Benvenuti! ^_^

 

 Dante Alighieri scrisse che non fu l'atto sessuale tra i suoi genitori la causa prima del suo concepimento, bensì la parola. L'amore, da solo, non poteva essere l'artefice dell'incontro fusionale tra loro. L'amore aveva bisogno del linguaggio affinché un tale sentimento potesse crescere e svilupparsi. Il poeta aveva ben compreso che la comunicazione verbale, comprendente parole amorose e promesse sincere, e quella non verbale, fatta di sguardi e gesti significativi, erano la chiave che la natura aveva dato ai suoi genitori per costituire una relazione unica e profonda. La comunicazione non è semplice interazione tra individui ma connessione profonda tra volontà diverse che nel momento stesso del loro incontro creano una nuova realtà ed è proprio per questo che nel mio sito internet potrai trovare strumenti utili per migliorare il tuo modo di comunicare e gestire le tue relazioni interpersonali.

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